methodic creativity


phone
instagram
linkedin
threads
facebook

Victoria Archontis STUDIO 

Victoria Archontis STUDIO via Garibaldi n°17 09010 Narcao (+39) 3481498583
copertina acquerello
acquerello_soggiorno

MZ House

Ristrutturazione nel cuore di Carloforte

Una casa tra luce, materia, identità mediterranea e Methodic Creativity

Ci sono case che si comprendono poco alla volta.

Non si rivelano soltanto attraverso la disposizione delle stanze, ma nei passaggi, nella luce che entra dalle finestre, nella relazione con il paesaggio e nei piccoli elementi che ritornano da un ambiente all’altro.

Questa casa si trova nel centro storico di Carloforte ed è stata pensata come una seconda abitazione: un luogo in cui trascorrere periodi dell’anno con un ritmo diverso, più vicino al mare e alla vita all’aperto.

Il progetto nasce dall’osservazione dell’esistente e dal desiderio di restituire agli spazi maggiore luminosità, continuità e chiarezza. L’obiettivo non era cancellare il carattere originario dell’immobile, ma accompagnarlo verso un modo più contemporaneo di abitare.

Il bianco, il blu, il marmo chiaro, le cementine, il legno e la luce calda costruiscono un linguaggio comune. Ogni ambiente conserva una propria atmosfera, ma rimane parte di un racconto unitario.

Progettare partendo da ciò che esiste

Ristrutturare nel centro storico significa confrontarsi con una struttura già definita, con proporzioni precise e con spazi che portano i segni delle trasformazioni avvenute nel tempo.

Lo stato iniziale della casa mostrava ambienti ancora frammentati e una scala funzionale, ma poco valorizzata. Il terrazzo, pur offrendo una posizione privilegiata, non era ancora organizzato come un vero spazio da vivere.

Il progetto prende avvio proprio da questi elementi.

Invece di considerare la scala, le aperture e le irregolarità della casa come limiti, li utilizza come punti di partenza. Le scelte distributive, materiche e cromatiche cercano di mettere in relazione ciò che era già presente con le nuove esigenze della vita quotidiana.

Il risultato non nasce da un gesto isolato, ma da una sequenza di interventi coordinati: rendere più leggibile l’ingresso, aprire visivamente la zona giorno, alleggerire la scala, ripensare il bagno, costruire una camera raccolta e trasformare il terrazzo in una naturale prosecuzione degli interni.

L’ingresso come anticipazione della casa

 

L’ingresso introduce immediatamente il carattere del progetto.

La scala esistente viene mantenuta nella sua configurazione, ma acquista una nuova presenza attraverso il dialogo tra marmo chiaro, superfici bianche e cementine decorative.

Le alzate non vengono rivestite in modo uniforme. Il motivo compare secondo una sequenza misurata, alternandosi alle superfici in marmo e accompagnando lo sguardo verso il piano superiore.

È un intervento preciso, capace di rendere riconoscibile la scala senza sovraccaricarla.

Le cementine portano nella casa un riferimento alla tradizione mediterranea, ma il loro uso controllato evita un risultato nostalgico o folkloristico. Il disegno decorativo viene inserito all’interno di una composizione essenziale, dominata da materiali chiari e da una luce morbida.

Anche i dettagli contribuiscono alla percezione dell’insieme: il corrimano, la porta, la maniglia e il piccolo inserto decorativo nel pavimento dell’ingresso partecipano allo stesso linguaggio.

La scala non è più soltanto un elemento di collegamento. Diventa il primo racconto della casa.

acquerello_soggiornocementinemanigliascala_maniglia%20copia

Uno spazio aperto rivolto verso il paesaggio

 

La zona giorno rappresenta il centro della trasformazione.

Soggiorno, pranzo e cucina vengono pensati come parti di un ambiente continuo, in cui le diverse funzioni rimangono riconoscibili senza essere separate da divisioni visivamente pesanti.

Il progetto lavora soprattutto sulla profondità dello spazio e sulla possibilità di mantenere libera la vista verso le finestre. Il paesaggio marino entra nella casa attraverso le aperture e diventa parte della composizione interna.

Durante le ore del tramonto, la luce calda attraversa il soggiorno e si riflette sulle superfici chiare. Gli interni non cercano di competere con il panorama, ma ne accolgono le tonalità.

Il bianco costruisce una base luminosa e silenziosa. Compare sulle pareti, sui divani e sugli elementi della scala. Il blu, utilizzato sulla parete della televisione, nei tessili e in alcuni piccoli oggetti, introduce profondità e richiama il mare senza riprodurlo in modo letterale.

Al centro, il tavolino in legno aggiunge una presenza più materica. La sua superficie irregolare e naturale interrompe la continuità delle finiture chiare e rende l’ambiente più accogliente.

Il risultato è uno spazio semplice, ma non impersonale, costruito attraverso l’equilibrio tra luce, colore e materia.

proposta_belle%20epoque_paint%20maiolicaopen%20space%20definitivo%20copiasoggiorno_tramonto

Una proposta alternativa: la ringhiera in funi nautiche

 

Per la scala della zona giorno è stata studiata anche una proposta alternativa alla ringhiera tradizionale: una trama di funi nautiche bianche, tese verticalmente tra i gradini e il soffitto e fissate mediante elementi metallici discreti. La soluzione protegge il passaggio senza costruire una barriera compatta; la luce continua ad attraversare lo spazio e la scala rimane visibile come parte dell’open space. Le corde introducono un ritmo regolare e leggero, capace di separare senza chiudere e di rendere più fluida la relazione tra soggiorno, finestre e percorso verticale.

Il richiamo nautico nasce dal carattere stesso di Carloforte e non vuole trasformarsi in una decorazione tematica. Il paese fu fondato nel 1738 da famiglie liguri originarie di Pegli, giunte sull’isola di San Pietro dopo una lunga permanenza a Tabarka, sulla costa tunisina. La loro storia è profondamente legata alla pesca del corallo, alla navigazione, al commercio e, successivamente, alla pesca e alla lavorazione del tonno: attività che hanno contribuito a definire l’identità marinara della comunità tabarchina.

Le funi diventano così una citazione misurata di questa memoria. Non riproducono letteralmente un elemento della tradizione, ma evocano cime, alberature e attrezzature delle imbarcazioni attraverso un linguaggio essenziale e contemporaneo. Insieme al blu, alle superfici bianche e alla luce proveniente dalle finestre, aggiungono alla casa una sottile nota marina, percepibile senza essere dichiarata. La storia del luogo entra quindi nel progetto non attraverso simboli espliciti, ma mediante materiali, proporzioni e dettagli capaci di suggerire il rapporto continuo di Carloforte con il mare.

soggiorno%20prima%20opzione.jpegmoodboard%20scala_corde

Il bagno: dalla funzione all’atmosfera

 

Nello stato iniziale, il bagno appariva datato e poco valorizzato. La presenza di sanitari a pavimento, rivestimenti beige e un pavimento molto caratterizzato rendeva lo spazio visivamente frammentato.

Il nuovo progetto cerca invece ordine, luminosità e leggerezza.

I sanitari sospesi liberano il pavimento e rendono più continua la superficie. Il mobile bianco e il lavabo da appoggio costruiscono una composizione essenziale, accompagnata dalla rubinetteria cromata.

La finestra rimane un elemento centrale, perché porta all’interno una luce naturale diffusa. Le tende chiare la filtrano senza oscurare completamente l’ambiente.

Lo specchio con cornice bianca introduce un dettaglio più decorativo, bilanciato dalla semplicità degli altri elementi. Al di sopra, una luce lineare indiretta illumina il piano del lavabo in modo uniforme e discreto.

Il pavimento in cementine diventa il principale elemento grafico. Il disegno intreccia grigio, bianco e leggere tonalità azzurre, richiamando la palette della casa.

Gli asciugamani blu rafforzano la continuità cromatica, senza trasformarsi in un elemento dominante.

Il bagno acquista così una dimensione più calma e domestica. Non è più percepito soltanto come uno spazio di servizio, ma come un ambiente integrato nel progetto complessivo.

scala_corde_1%20-%20copia%20-%20copiabagno_soggiorno%20quadrato

Una camera raccolta e silenziosa

 

La camera da letto riduce ulteriormente il numero degli elementi.

Il progetto si concentra sulla parete blu, sulla testata in legno bianco, sui tessuti naturali e sulla luce della sospensione laterale.

Il blu costruisce uno sfondo profondo e avvolgente. La sua tonalità è meno intensa rispetto a quella utilizzata nella zona giorno e contribuisce a creare un’atmosfera più intima.

Il letto e il comodino in legno bianco mantengono una presenza leggera. La finitura lascia percepire la venatura del materiale e introduce una lieve irregolarità all’interno di una composizione molto ordinata.

I tessuti chiari sovrappongono differenti texture senza cambiare la palette. L’effetto nasce dalla relazione tra superfici lisce, trame più evidenti e pieghe morbide.

La sospensione blu scende lateralmente accanto al letto e sostituisce la tradizionale lampada da comodino. Il fascio luminoso è raccolto e preciso, rivolto verso il piano di appoggio.

Anche in questo ambiente, la luce non viene utilizzata come elemento scenografico, ma come parte della composizione.

La camera diventa un luogo silenzioso, semplice e mediterraneo, costruito attraverso pochi segni accuratamente coordinati.

bagno_velettamoodboard_letto_quadrata

Il terrazzo come stanza all’aperto

 

Il terrazzo è uno degli spazi più importanti della casa.

Nello stato iniziale si presentava come una superficie ampia, ma non ancora organizzata. Il progetto lo trasforma in un ambiente articolato, capace di accogliere momenti diversi della giornata.

La pergola bianca definisce la zona destinata al pranzo. La struttura è leggera e regolare, mentre la copertura tessile filtra lo spazio senza separarlo dal cielo.

Sotto la pergola, il tavolo centrale diventa il fulcro dell’area conviviale. Le sospensioni bianche illuminano il piano durante la sera, creando una luce diretta ma morbida.

La cucina esterna, disposta lateralmente, permette di utilizzare il terrazzo in modo autonomo. La sua presenza è discreta e integrata nella composizione, con superfici chiare e un piano di lavoro continuo.

Davanti alla zona pranzo, le sedute lounge costruiscono un secondo ambiente dedicato al riposo e alla conversazione. Il tavolino in legno e le lanterne aggiungono una luce più bassa e raccolta.

Il tappeto di cementine sotto la pergola definisce visivamente lo spazio. I toni giallo ocra, terracotta, avorio e scuro introducono un accento più caldo rispetto agli interni e dialogano con la luce serale.

Il terrazzo non è trattato come un semplice spazio esterno. Diventa una vera stanza della casa, aperta verso il paesaggio.

letto%205piano%20cottura_8_fdefinitivo_dettaglio

Interni ed esterni come parti dello stesso progetto

La continuità tra casa e terrazzo non dipende dalla ripetizione esatta degli stessi materiali.

Nasce piuttosto da una comune idea di leggerezza, dall’utilizzo del bianco, dalla presenza delle cementine e dall’attenzione alla luce.

Negli interni, i colori sono più silenziosi e raccolti. All’esterno, la palette si scalda attraverso il legno, la terracotta e il giallo ocra. Il blu rimane sullo sfondo, presente nel cielo, nel paesaggio notturno e in alcuni tessili.

La relazione con il mare non viene affidata a simboli espliciti. È percepibile nella luce, nelle corde nautiche, nella scelta dei colori e nella volontà di mantenere aperte le prospettive.

Casa e terrazzo appartengono quindi allo stesso linguaggio, pur conservando atmosfere differenti.

 

La luce nelle diverse ore del giorno

Uno degli aspetti più significativi del progetto è il modo in cui gli ambienti cambiano con la luce.

Durante il giorno, le superfici bianche riflettono la luminosità naturale e rendono gli spazi più ampi e continui. Al tramonto, il soggiorno assorbe le sfumature calde provenienti dalle finestre e il blu delle pareti acquista maggiore profondità.

Nelle ore serali, l’illuminazione artificiale non annulla il paesaggio esterno. Le sorgenti rimangono calde e localizzate: la luce indiretta nel soggiorno, la sospensione accanto al letto, la veletta nel bagno, le lampade sopra il tavolo e i segnapasso del terrazzo.

Ogni apparecchio risponde a una funzione precisa, ma contribuisce anche alla costruzione dell’atmosfera.

La casa conserva così un carattere diverso nelle varie ore della giornata, senza perdere la propria coerenza.

terrazzo_salottinonotte_2bagno_nottesoggiorno_notte

Una casa pensata per essere vissuta con semplicità

Una seconda casa richiede un equilibrio particolare.

Deve essere accogliente, ma non sovraccarica. Deve conservare una propria identità, ma rimanere semplice da abitare. Deve offrire spazi per stare insieme e, allo stesso tempo, luoghi più raccolti.

In questo progetto ogni ambiente risponde a un modo preciso di vivere la casa: entrare e riconoscerne subito il carattere, guardare il mare dal soggiorno, attraversare una scala luminosa, ritirarsi in una camera silenziosa, trascorrere la sera sotto la pergola.

La ristrutturazione tiene insieme questi momenti attraverso un linguaggio fatto di luce, materiali naturali, colori misurati e dettagli che ritornano senza ripetersi.

Nel centro storico di Carloforte, la casa ritrova così una nuova continuità. Non perde il legame con ciò che era, ma acquista la chiarezza necessaria per accogliere un modo diverso e più contemporaneo di essere vissuta.

 

Materiali e linguaggio stilistico

Le moodboard hanno accompagnato lo sviluppo del progetto come strumenti di sintesi e di verifica, mettendo in relazione materiali, cromie, texture e dettagli prima della loro applicazione nei singoli ambienti. Travertino, marmo Carrara, legno bianco, intonaci materici, cementine, lino e corde nautiche costruiscono una base autentica e luminosa, ispirata al carattere mediterraneo di Carloforte e reinterpretata con un linguaggio contemporaneo. Il bianco garantisce continuità e amplifica la luce, mentre il blu, declinato in tonalità marine e polverose, conferisce profondità agli interni; le venature del marmo, la porosità della pietra, le fibre tessili e le irregolarità del legno introducono una dimensione più tattile e naturale. Nei diversi ambienti questa stessa matrice assume accenti differenti: più grafici nella scala e nel bagno, più essenziali nella zona giorno, intimi e avvolgenti nella camera, più caldi e conviviali nel terrazzo. Ne deriva uno stile mediterraneo contemporaneo, raffinato ma non formale, nel quale riferimenti tradizionali, elementi artigianali e dettagli dal richiamo nautico convivono all’interno di una composizione equilibrata e coerente.

scala%20lightingmoodboard%20scala_cordemoodboard_letto_quadratamoodboard_bagno_quadratamoodboard_terrazzo_quadratamoodboard_soggiorno_quadrata

Il ruolo di Methodic Creativity

 

In questo progetto, Methodic Creativity rappresenta il filo conduttore che mette in relazione intuizione progettuale, rigore tecnico e controllo di ogni fase del processo. Le scelte di interior e lighting design, la definizione delle palette materiche, la selezione di arredi e finiture attraverso il servizio di Home Shopping e la direzione artistica dei lavori non vengono affrontate come interventi separati, ma come parti di un sistema coerente. La creatività nasce dall’ascolto dell’esistente, del luogo e delle esigenze di chi abiterà la casa; il metodo consente invece di tradurre queste suggestioni in soluzioni concrete, coordinate e realizzabili. È attraverso questo equilibrio che ogni dettaglio, dalla luce alle cementine, dal marmo alle corde nautiche, contribuisce a costruire un’identità precisa, riconoscibile e fedele al concept originario.